Roma ha più cose da vedere di quante un viaggio ragionevole possa assorbire, e quasi tutte stanno in un unico centro percorribile a piedi. Il rischio non è perdersi qualcosa: è passare le giornate in fila e mangiare male a duecento metri da un posto eccellente.
Questa guida è costruita su quello: cosa va prenotato, dove si entra e basta, cosa è cambiato di recente e come costruire una giornata che funzioni.
Cosa prenotare in anticipo
Colosseo, Foro e Palatino
Un biglietto unico copre tutti e tre, valido su giorni consecutivi, con fascia oraria per il Colosseo. In stagione le fasce finiscono giorni prima. Prenotate sul sito ufficiale e non tramite rivenditori.
Un dettaglio da sapere: il nome non c'entra con le dimensioni. Era l'Anfiteatro Flavio, e prese il nome di Colosseo dal Colosso di Nerone, un'enorme statua bronzea che gli stava accanto ed è scomparsa del tutto.
Il Foro è la parte che quasi tutti sottovalutano. Andateci con un'idea di cosa state guardando o con una guida, perché senza contesto è un campo di colonne rotte.
I Musei Vaticani
Altro stato, biglietto a parte, e file inevitabili senza. Il percorso finisce nella Cappella Sistina, ed è una camminata lunga: circa sette chilometri di gallerie se seguite tutto. Prenotate la fascia più mattutina che trovate.
La basilica di San Pietro è invece gratuita, con una fila ai controlli invece che alla biglietteria. La salita alla cupola si paga a parte e vale. Per entrambe c'è un codice di abbigliamento: spalle e ginocchia coperte, controllato all'ingresso.
La Galleria Borghese
Il miglior museo piccolo di Roma, con le sculture del Bernini, fra cui Apollo e Dafne, dove il marmo diventa foglie, e diversi Caravaggio. L'ingresso è a fasce di due ore con un limite rigido di persone e va prenotato, spesso con settimane di anticipo. Vale la pena costruirci sopra il viaggio.
Dove si entra e basta
Il Pantheon
L'edificio meglio conservato della Roma antica, in piedi perché nel VII secolo divenne chiesa. La sua cupola è ancora la più grande cupola in calcestruzzo non armato del mondo, quasi duemila anni dopo, e l'oculo al centro è aperto: quando piove, piove dentro, e il pavimento è leggermente convesso con i pozzetti di scarico.
Attenzione: l'ingresso oggi costa una piccola cifra quasi tutti i giorni, introdotta nel 2023 dopo secoli di accesso gratuito. Verificate la regola in vigore; è già cambiata una volta.
La Fontana di Trevi
Gratuita, sempre affollata, e al meglio alle sette del mattino o dopo mezzanotte. Le monete gettate vengono raccolte ogni giorno e vanno a un'organizzazione caritativa cattolica che gestisce servizi per persone in difficoltà in città.
La scalinata di Trinità dei Monti
Anch'essa gratuita, ed ecco la regola su cui inciampano in molti: sedersi è vietato dal 2019, e le multe sono reali e vengono date. Salite, fate la foto e sedetevi altrove.
Le chiese
Le chiese di Roma sono i suoi migliori musei gratuiti. San Luigi dei Francesi ha tre Caravaggio in una cappella laterale; portate una moneta per la luce. Santa Maria della Vittoria ha l'Estasi di santa Teresa del Bernini. San Clemente è tre edifici sovrapposti, una chiesa del XII secolo sopra una del IV sopra una casa romana con un mitreo, e lì si paga una cifra modesta.
Quartieri che valgono la serata
Trastevere
Oltre il fiume, stretto e coperto d'edera, ed è dove viene mandata a cena la maggior parte dei visitatori. È affollato e sempre più prezzato di conseguenza, ma le strade lontane dalle piazze principali reggono ancora.
Testaccio
Il vecchio quartiere del mattatoio a sud del centro, ed è lì che i romani mangiano davvero. Il mercato è ottimo ed economico. Il Monte Testaccio, la collina al suo margine, è fatto interamente dei cocci di circa cinquanta milioni di anfore romane: una discarica diventata monumento.
La via Appia
L'antica strada verso sud, in gran parte chiusa al traffico la domenica, con catacombe, ruderi e pini lungo il percorso. Noleggiate una bici e uscite dalla città per un pomeriggio.
Mangiare a Roma
La cucina romana è precisa e senza fronzoli: cacio e pepe, carbonara, amatriciana e gricia sono quattro variazioni sullo stesso breve elenco di ingredienti, e ogni trattoria le fa tutte e quattro. Aggiungete i carciofi alla giudia dal quartiere ebraico e i supplì dai banchi della pizza al taglio.
Le regole pratiche: evitate i locali con le foto sul menù, con qualcuno fuori che vi invita a entrare, o a vista diretta di un grande monumento. Il coperto, una piccola cifra a persona, è normale e legale. E l'acqua potabile gratuita dei nasoni, le fontanelle di ghisa sparse per la città, è pulita, fredda e infinita: portate una borraccia.
Girare la città
Il centro è compatto, ed è nei collegamenti che Roma accade: un tempio dentro un muro, un obelisco in una piazza, una fontana ancora alimentata da un acquedotto romano. Un gioco urbano vi dà un percorso con qualcosa da risolvere a ogni tappa: un buon modo di riempire i vuoti fra due fasce orarie.
Domande frequenti
Quanti giorni serve Roma?
Quattro come minimo: uno per la Roma antica, uno per il Vaticano, uno per il centro e le sue chiese, uno per Trastevere, Testaccio o la via Appia.
Quando andarci?
Aprile, maggio, settembre e ottobre. Luglio e agosto sono molto caldi e le file peggiori. L'inverno è tranquillo, fresco e con una bella luce.
Ci si può sedere sulla scalinata di Trinità dei Monti?
No. È vietato dal 2019 e viene fatto rispettare con le multe.
Il Pantheon è ancora gratuito?
Quasi mai. Nel 2023 è stato introdotto un biglietto. Verificate prima di andare; residenti e alcune categorie entrano ancora gratis.
C'è un codice di abbigliamento?
Per San Pietro e quasi tutte le chiese sì: spalle e ginocchia coperte, per tutti. D'estate portate una sciarpa leggera.
Roma funziona per un gruppo?
Sì, ma le fasce orarie vanno prenotate in blocco e con largo anticipo, e i gruppi numerosi vengono spesso distribuiti. Le parti a piedi reggono i gruppi senza problemi. Per attività di gruppo organizzate, guardate cosa proponiamo ad aziende e gruppi.
Organizzate la giornata
Una forma che funziona: il Colosseo all'apertura, poi Foro e Palatino, pranzo a Monti, il Pantheon e il centro nel pomeriggio, e Trastevere o Testaccio per cena. Se volete dare un percorso al camminare in mezzo, ecco come funzionano i nostri giochi, e potete contattarci per l'organizzazione. Giocate già qui? Il nostro articolo sulle quest a Roma racconta com'è una giornata di gioco.





